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22 aprile 2009

Auguri a Rita, oggi probabilmente la Donna Più Saggia del Mondo

«A me nella vita è  riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un’anatra».  





L’OLOCAUSTO – UNA TRAGEDIA DI NATURA BIOLOGICA!



“Tutte le grandi tragedie – la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo – sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è cosi.”

E’ una citazione di una delle scienziate più note e stimate del mondo, Rita Levi-Montalcinii,  che ha dedicato tutta la sua vita allo studio del cervello. Ha ricevuto il Premio Nobel nel 1986. Ha scoperto – così ci dice – che abbiamo due cervelli in uno: il primo è quello  arcaico; è molto vecchio e non molto diverso dai cervelli dei mammiferi inferiori. Il secondo, il cervello cognitivo, è molto più giovane. Negli ultimi tempi si è sviluppato rapidamente, grazie alla cultura. Il grosso problema, afferma Rita, è che il cervello arcaico è così abile da indurre il cervello  cognitivo a credere che ciò che facciamo è controllato dal pensiero razionale, anche “quando non è così”!
       
La  Shoah, l’Olocausto – una terribile tragedia? Non un male consapevole?  Rita Levi-Montalcini spesso sottolinea di essere ebrea. Tuttavia non dice, e così rivela la sua vera grandezza, che Hitler e i tedeschi sono colpevoli di aver commesso il male consapevolmente  e che quindi ciò che hanno fatto debba essere vendicato. Sembra considerare questa tragedia una cosa naturale, che si è verificata seguendo le leggi del cervello arcaico, come quel orso polare nel Giardino Zoologico di Stoccolma che una volta nella mia gioventù mangiò un cucciolo di foca, caduto per sbaglio nel recinto degli orsi ii,  o, forse, una follia  collettiva, simile a quella dei ragazzini che violentemente distruggono i castelli delle termiti prima di trasformarsi nelle formiche rosse di  Le Clézio iii che divorano tutto, o alle decine di milioni di locuste ciecamente forzate dalla serotonina a formare sciami devastanti. iv
       
Rita Levi-Montalcini è un po’ pessimista sul futuro umano. Interrogata sull’argomento durante l’intervista afferma: “Il cervello arcaico ha salvato l’australopiteco, ma porterà l’homo sapiens all’estinzione. La scienza ha messo in mano all’uomo potenti armi di distruzione.”

In ciò si avvicina ad un altro ebreo geniale, Albert Einstein. Poco dopo l’olocausto di  Hiroshima anche Einstein ci mise in guardia rispetto ai pericoli della corsa alla realizzazione di armi di distruzioni di massa sempre più letali. v  Ma, con i due cervelli di cui parla Rita, è possibile arrestare la corsa agli armamenti?

La risposta a tale domanda dipenderà molto dall’attenzione con la quale daremo ascolto alla saggezza di Rita Levi-Montalcini e dalla capacità che avremo di riuscire a impegnarci non già nei nostri annosi conflitti animali, ma in uno sforzo congiunto dei nostri cervelli  cognitivi  volto a tenere a freno la violenza primitiva dei cervelli  arcaici che brama odio e vendetta.

Anche il Parco Filosofico di Capri esprime a Rita, oggi probabilmente la Donna Più Saggia del Mondo, le più sentite felicitazioni per il suo centesimo compleanno!
       
Gunnar Adler-Karlsson       
www.philosophicalpark.org




29 agosto 2007

Cheese Cake al Limone, New York style - A love story



A grande richiesta, ricetta del Cheese Cake al limone come lo fanno nella zona di New York.

Questa ricetta mi è stata procurata vent'anni fa da un mio grande amore. Io ero appena tornata da New York ed ero rimasta affascinata da questo dolce che non avevo mai mangiato in vita mia e di cui non riuscivo a trovare la ricetta (internet ancora non esisteva!).

Il merito di scovarla -e ancora non so come ha fatto - è stata di Max che, dopo più di anno dopo esserci lasciati, è arrivato un pomeriggio a casa mia con la ricetta perfetta del dolce newyorkese, che è risultato essere uguale e identica a quello mangiato negli Stati Uniti.

Gli sarò eternamente grata.



Per la base

Ingredienti
1 tazza e  un 1/4 di biscotti Oro Saiwa*
1/4 di tazza di burro fuso*
1/4 di tazza di zucchero

Una tazza americana equivale a 230gr di zucchero

Ridurre i biscotti in polvere, aggiungere il burro e lo zucchero. Foderare una teglia di cm 20 di diametro, di quelli che si aprono lateralmente (vedi foto sotto), facendo attenzione che i bordi siano piuttosto alti.




















La base del cheesecke va riepita con un impasto che consiste in due composti cremosi.

Ingredienti per il primo impasto
450 gr di Philadelphia normale (non light per favore!!)
1 tazza di zucchero
Succo di 2 limoni
1 bustina di vaniglia

Amalgamare il tutto, disporlo sulla base e infornare per 20 minuti a 180 gradi

Mentre si cuoce preparate il secondo impasto
Ingredienti per il secondo impasto
450 gr di yogurt greco intero o panna acida
1/4 di tazza di zucchero
1 bustina di vaniglia

Amalgamare e disporlo sull'impasto precedente facendo molta attenzione  perchè il philadelphia è bollente e rischiate di romperlo.
Infornare nuovamente per altri 20 minuti a 180 gradi

Si può decorare con fragole, frutti di bosco, cioccolata o lasciarlo semplice.
E' buonissimo e d'effetto.
Va bene sia come dolce di compleanno visto che ha una base perfetta per mettere su le candeline sia da portare a casa di amici e fare un'ottima impressione con uno sforzo minimo.

Ho scoperto che è molto più buono il giorno dopo, quindi vi consiglio di farlo riposare almeno 24 ore




*In Inghilterra gli Oro Saiwa non ci sono - vanno bene i Marie biscuits o anche i Digestive anche se la base viene più corposa

*La misura di una tazza americana (una Cup) equivale a
2  decilitri e 1/2 ovvero 230 gr di zucchero, oppure 150 gr di farina



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