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  principessalea [ "Quando si spara, si spara, non si parla..." Notizie sparse da Svezia, Spagna e Inghilterra ]
         


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19 maggio 2009

What goes around comes around...




to see them all

http://theinspirationroom.com/daily/2009/what-goes-around-comes-around/






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5 maggio 2009

Nuova definizione di Nerd...

Come nerds? porta gli occhiali ed ha i brufoli? e si veste con sandali e calzini bianchi? ed ha i capelli unti? e non usa deodorante? e mangia cose unte? e parla per ore ed ore della sua passione per un videogioco che si chiama Deadly Combat Rush 8. E si vanta di avare una fidanzata in California che va a trovare una volta all'anno e che si chiama Ollie e che pesa 87 Kg quando va bene?
 


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22 aprile 2009

Auguri a Rita, oggi probabilmente la Donna Più Saggia del Mondo

«A me nella vita è  riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un’anatra».  





L’OLOCAUSTO – UNA TRAGEDIA DI NATURA BIOLOGICA!



“Tutte le grandi tragedie – la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo – sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è cosi.”

E’ una citazione di una delle scienziate più note e stimate del mondo, Rita Levi-Montalcinii,  che ha dedicato tutta la sua vita allo studio del cervello. Ha ricevuto il Premio Nobel nel 1986. Ha scoperto – così ci dice – che abbiamo due cervelli in uno: il primo è quello  arcaico; è molto vecchio e non molto diverso dai cervelli dei mammiferi inferiori. Il secondo, il cervello cognitivo, è molto più giovane. Negli ultimi tempi si è sviluppato rapidamente, grazie alla cultura. Il grosso problema, afferma Rita, è che il cervello arcaico è così abile da indurre il cervello  cognitivo a credere che ciò che facciamo è controllato dal pensiero razionale, anche “quando non è così”!
       
La  Shoah, l’Olocausto – una terribile tragedia? Non un male consapevole?  Rita Levi-Montalcini spesso sottolinea di essere ebrea. Tuttavia non dice, e così rivela la sua vera grandezza, che Hitler e i tedeschi sono colpevoli di aver commesso il male consapevolmente  e che quindi ciò che hanno fatto debba essere vendicato. Sembra considerare questa tragedia una cosa naturale, che si è verificata seguendo le leggi del cervello arcaico, come quel orso polare nel Giardino Zoologico di Stoccolma che una volta nella mia gioventù mangiò un cucciolo di foca, caduto per sbaglio nel recinto degli orsi ii,  o, forse, una follia  collettiva, simile a quella dei ragazzini che violentemente distruggono i castelli delle termiti prima di trasformarsi nelle formiche rosse di  Le Clézio iii che divorano tutto, o alle decine di milioni di locuste ciecamente forzate dalla serotonina a formare sciami devastanti. iv
       
Rita Levi-Montalcini è un po’ pessimista sul futuro umano. Interrogata sull’argomento durante l’intervista afferma: “Il cervello arcaico ha salvato l’australopiteco, ma porterà l’homo sapiens all’estinzione. La scienza ha messo in mano all’uomo potenti armi di distruzione.”

In ciò si avvicina ad un altro ebreo geniale, Albert Einstein. Poco dopo l’olocausto di  Hiroshima anche Einstein ci mise in guardia rispetto ai pericoli della corsa alla realizzazione di armi di distruzioni di massa sempre più letali. v  Ma, con i due cervelli di cui parla Rita, è possibile arrestare la corsa agli armamenti?

La risposta a tale domanda dipenderà molto dall’attenzione con la quale daremo ascolto alla saggezza di Rita Levi-Montalcini e dalla capacità che avremo di riuscire a impegnarci non già nei nostri annosi conflitti animali, ma in uno sforzo congiunto dei nostri cervelli  cognitivi  volto a tenere a freno la violenza primitiva dei cervelli  arcaici che brama odio e vendetta.

Anche il Parco Filosofico di Capri esprime a Rita, oggi probabilmente la Donna Più Saggia del Mondo, le più sentite felicitazioni per il suo centesimo compleanno!
       
Gunnar Adler-Karlsson       
www.philosophicalpark.org




9 aprile 2009

Primavera di terremoti





Apro la finestra e sento milioni di uccelli impazziti per l'arrivo della primavera.
Tutto il resto è calmo e tranquillo...
L'aria è fresca
Il prato è pieno di fiori gialli e viola
La terra è solida, morbida, senza crepe
Tutto è come deve essere per questo periodo dell'anno.
Tra due giorni è Pasqua, tutto va come deve andare.

Chiudo la finestra.
Torno a guardare i tg italiani su internet, con la gente disperata, i morti e le macerie.
La terra è montagnosa e dura e rotta
La polvere è ovunque
E  presa in questi due mondi mi succede di non sapere più qual'è la realtà





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8 aprile 2009

Ricetta pesce - Io adoro le ricette facili facili, max due pentole


Metti a mollo in un pò di vino bianco lo scologno (o cipolla) tritato
fino e se ce l'hai anche del sedano e/o un pò di carota.  Prepara il tutto
almeno mezz'ora prima.  Poi butta in un tegame, mettici
dentro i filetti di pesce surgelato e verssa sopra tanta acqua quanto
basta per coprire il tutto. Metti la fiamma alta e porta a bollire.  Pochi
minuti in genere bastano, a seconda del pesce.  Attenta a non overcook
perché altrimenti il pesce diventa "cartonoso" e il sale metticelo a fine
cottura quando il pesce è sul piatto - se fai lo smoked haddock il sale
non mettercelo per niente.  Una spruzzatina di lime o di limone poi ci sta
sempre bene, così pure come un pò di prezzemolo fresco tritato, se ce
l'hai.

mau, max due pentole!


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6 febbraio 2009

Ms Big

"È da un po' che fanno la pubblicità della nuova serie e mi sei venuta in mente...perchè tu non cerchi MrBig...tu sei MrBig"





29 gennaio 2009

Wasteland, Qwerty river...

For the perfect IT girl



Ottime per l'ufficio!

more items sul sito di

Secco WasteLand




27 gennaio 2009

'the mind knows not what the tongue wants'


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2 gennaio 2009

Spaghetti con la bottarga

Far rosolare uno spicchio d'aglio in olio. Mettere un paio di pomodorini freschi e uno secco. Prendono colore e basta. Fine della storia.

Cuocere la pasta, mettere il  miscuglio e mettere due cucchiaini di bottarga sopra.
Basta. Fine della pasta!

Ah se hai prezzemolino, metti anche prezzemo, sennò non importa




16 marzo 2008

Me viè da piagne


Potessimo dirlo noi...Mi piace il paese dove viviamo, mi piace l'Italia di oggi!









"...è vero uso molto la zeta, deve essere una cosa della mia famiglia, o chissá della mia terra.  E bene, abbiamo preparato una spiegazione dei compiti del governo più semplice, a volte i politici hanno un linguaggio che si allontana dai cittadini e tutto si puo' dire con un sorriso, l'importante è che tutti gli spagnoli sappiano quello che è stato fatto in questi anni. Le cose fatte e i dati. Hai molte cose ancora da fare ma abbiamo anche molte cose da celebrare.

Mi piace il paese dove viviamo, mi piace la Spagna di oggi, la Spagna democratica."



 


 




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15 marzo 2008

Sfigati con la priority Q

Quelli che scelgono Rayan Air priority Q sono degli sfigati. 
Se vuoi fare il figo non volare Rayan Air.
Punto.




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10 marzo 2008

Perchè i consulenti Siebel sono dei miscredenti



(private joke!)




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9 marzo 2008

Se non festeggio più l'8 marzo...

non è perchè non sono femminista. Ma io l'8 marzo saltavo scuola e andavo a manifestare in piazza per i diritti delle donne, non andavo allo strip-club.

Mi viene una tristezza...ci comportiamo come se avessimo conquistato tutto e non ci rendiamo conto di aver fatto un passetto piccolo piccolo che stiamo anche pagando molto caro, soprattutto in Italia. 
Basti solo pensare che si sta rimettendo in discussione la 194 e che le poche donne che fanno politica, vanno prima dal parrucchiere (tranne la Rosi Bindi che fosse solo per questo è da ammirare!)







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23 novembre 2007

Vuoi andare in prigione in Brasile o in Norvegia?

Posso immaginare la risposta alla domanda "Vuoi andare in vacanza in Brasile o in Norvegia", ma quando si tratta di prigioni io cambierei destinazione.

Una ragazza di 15 anni é stata messa nella stessa cella con piú di 20 uomini per un mese ed é stata ripetutamente violentata e abusata 

http://www.news.com.au/story/0,23599,22808222-23109,00.html



Norvegia, Bastoy Prison Island (che ospita coloro che sono stati condannati per omicidi, violenze e pedofilia) - vi traduco le parti salienti

"Tutte le attivitá che abbiamo sull'isola sono orientate a insegnare le responsabilitá. Ogni autunno raccogliamo le patate e sia i prigionieri che le guardie le raccolgono insieme per dimostrare che siamo tutti essere umani."
"I prigionieri si preparano la colazione da soli e devono andare a lavorare come tutti gli altri e prendono il traghetto per andare sul posto di lavoro"
Prigioniero:"Potremmo prendere il traghetto e fuggire subito" Intervistatore: "E hai mai pensato di farlo" Prigioniero: "No!" e ride imbarazzato








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17 novembre 2007

Mercatini di Natale a Stoccolma - Taxinge Slott

 

 

 
 

 
 

 
 

 


 




6 novembre 2007

Come fare i Tortelli di Zucca (quello che le ricette non dicono)

Con tutte queste belle zucche arancioni in giro stamattina ho deciso di sfruttare le verdure di stagione e di preparare i tortelli di zucca. Mia nonna sarebbe stata orgogliosa di me!

Credendomi la perfect house wife mi sono dimenticata di un piccolo particolare che io non so fare la pasta fatta in casa e non ho neanche intenzione di imparare. Allora vado all'ICA, il piú famoso supermercato svedese  e compro la pasta giá pronta che viene in lunghe strisce arrotolate e messe in pacchettini di plastica. E compro anche un mattarello, che puo' sempre essere utile. Mattarello in svedese si dice 'kavel', utile pure questo no?

Torno a casa tutta felice e preparo l'impasto:

metti la zucca a bollire con tutta la buccia (cosí dice e io seguo alla lettera!), togli la buccia quando é bollente, cercando di non ustionarti, mettila nel passino, solo che esce tutta acqua e niente polpa, allora prova con il frullatore (andrá bene lo stesso??) - non farti prendere da attacchi di ansia e non iniziare a chiamare le tue sorelle e le amiche che sanno cucinare per chiedere consigli...calma e prosegui. 

Metti tutti gli altri ingredienti.
Mostarda di Modena, sostituita egregiamente da mostarda di Djon
Amaretti - Amaretti?? - boh...sostituiti da piccoli biscottini alla mandorla che qui si mangiano con la zuppa di fiori della rosa canina...

Impasta il tutto, evitando di schizzare poltiglia gialla su tutta la cucina bianca e intanto prepara la pasta (bla bla bla). Salto questa parte perché io - furbetta hehe - ho la pasta giá preparata di ICA! haha io! Mica perdo tempo come le casalinghe vere, io!

Bon, apro il pacchetto, srotolo la pasta e provo a farla piú sottile. Non cambia di dimensione manco con il mattarello comprato apposta sempre da ICA. Mah...va beh, penso, li faccio piú spessi. Metto l'impasto di zucca con mostarda di Djon e biscotti di mandorla nella sfoglia e piego. La pasta comprata da ICA é talmente dura che appena la tocchi si rompe. La bagno e provo ancora. Nulla. Taglio netto.

Allora dopo il primo tortello tutto sbriciolato che non si tiene insieme neanche con la chiara d'uovo (consiglio letto sul qualche sito web, la tastiera della laptop un miscuglio di bianco della farina e
giallo di zucca, mentre ho cercato disperatamente un blog o una homepage di qualche povero disgraziato che si trova nella stessa situazione!), ho cambiato piano e ho deciso di fare i cannelloni! Con la stesso impasto, la stessa pasta che non si piega ma si arrotola. Tanto voglio dire...stessi ingredienti poi alla fine, stesso sapore. I tortelli vanno bolliti, i cannelloni cotti al forno. Oddio, sono stata sul punto di buttare tutto e farlo diventare concime per le piante.
La cuccuma con l'impasto é enorme, ci saranno dentro un kilo e mezzo di zucca. Butto o cannelloni? Butto o cannelloni? Cannelloni!

Ne sono venute fuori tre teglie giganti...chi cavolo se li mangerá non lo so, e speriamo che siano venuti bene perché altrimenti fanno ancora in tempo a diventare concime per le piante.

AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH !!!




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6 novembre 2007

This is not Spain...ed é solo Novembre...


My poor baby...
 




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6 novembre 2007

"Yo quiero un Internet" - dove amis95 non sta per 1995 ma per 95 anni!

Una ciberabuela gallega conquista Internet a los 95 años

SANXENXO, Pontevedra (Reuters) - ¿Demasiado mayor para enfrentarse a las nuevas tecnologías? Nunca es tarde para nada, ni siquiera para convertirse en la que es probablemente la bloguera más anciana del mundo siendo casi centenaria.

"Amigos de Internet hoy cumplo 95 años. Me llamo María Amelia y nací en Muxía (A Coruña) el 23 de diciembre de 1911". Así arranca la bitácora http://amis95.blogspot.com/, que con menos de un año de funcionamiento ya lleva registradas casi 500.000 visitas y acapara la atención de blogueros de todos los continentes, de todas las edades y de los medios de comunicación más dispares.

María Amelia López, la protagonista de este inusitado éxito, camina ayudándose con un bastón y luce un cabello blanco brillante que peina con detalle al saberse ya una estrella de la Red y de los medios. Su vitalidad y curiosidad la han hecho viajar virtualmente desde la aldea gallega en la que vive hasta los hogares de miles de personas que le envían mensajes desde lugares antes tan remotos como Brasil, Rusia o Japón.

La "bloguera universal", como ella misma se define, comenzó su acercamiento a Internet cuando vio a su nieto utilizarlo, y pese a los reparos iniciales de este, finalmente se vio recompensada con el regalo de un blog el día de su 95 cumpleaños.

"Cuando vi usar Internet a mi nieto ya me interesó. Yo dije '¿pero esto que es? ¡Aquí se sabe de todo! Yo quiero un Internet'", relata María Amelia, que debido a las cataratas que sufre y que le impiden ver bien la pantalla cuenta con la ayuda de su nieto Daniel para redactar en sus ratos libres las respuestas a los miles de mensajes que recibe.

"¡Yo creí que el blog era una libreta, un block! Cuando empecé pensé ¿en qué lío me metí? Me contestaron unos mil (...) Y ahora soy de todo el mundo".

Hasta ahora, esta mujer gallega que ya es bisabuela y a la que le gusta narrar en su diario online historias de su infancia, de su tierra, de la Guerra Civil y hablar sobre política, no se explica el éxito de su bitácora.

"Lo que menos pensé es que fuera a haber este revuelo", afirma María Amelia, que guarda con orgullo e ilusión el recuerdo de haber recibido una carta de su admirado presidente del Gobierno, José Luis Rodríguez Zapatero, animándola en su labor.

"El que se quedó más sorprendido con el éxito fue mi nieto, porque me tenía que teclear mucho y él tiene que trabajar. Yo le dije 'tú me lo regalaste y ahora tienes que seguir'. Está asustado porque ahora esto ya es universal, escriben los árabes, gente de todas las ciudades del mundo, de los cinco continentes, de todas partes", afirma entusiasmada.

LA BRECHA DIGITAL

María Amelia reconoce haberse sentido impresionada por las posibilidades que ofrece Internet, en un país que sigue una tendencia mundial y donde la población mayor se ha multiplicado por siete en el último siglo y cuyos cambios estructurales, en paralelo a una revolución tecnológica, acarrean el riesgo de caer en la denominada "brecha digital".

Si la falta de interés, así como la dificultad de acceso o el coste elevado son las principales razones que esgrimen los mayores para no acceder a las nuevas tecnologías, esta ciberabuela asegura por el contrario que se ha sentido "revivir" gracias al uso de la Red, que le ha hecho quitarse 20 años de encima.

"Internet me ha dado vida, yo era comunicativa pero ahora me noto querida, arropada, porque son muchos los que me escriben, y mucho lo que me cuentan, y me hacen revivir", dice, y afirma segura que su vida hubiera sido muy diferente de haber contado con esta tecnología en su juventud.

España, según datos del Ministerio de Industria, está tres puntos por debajo de la media europea en el uso de Internet por parte de los mayores de 65 años, que se sitúa en el 13%, y lejos de las cifras alcanzadas en los países nórdicos. Sin embargo, frente al aumento de dos puntos en el conjunto europeo en los dos últimos años, su utilización ha subido cuatro puntos en este país.

"La brecha de edad es más significativa que la de renta, género o tamaño de población e, incluso, mayor que la de nivel de educación. Eso significa que, como es de esperar, hay menos internautas cuanto más subimos por la pirámide de la población", explica Domingo Laborda, director del Observatorio de las Telecomunicaciones y de la Sociedad de la Información de Red.es, entidad del Ministerio de Industria.

Según el Instituto Nacional de Estadística, sólo un 2,7% de las personas de más de 74 años han accedido alguna vez a la Red en España, lo que supone algo más de 95.000, mientras que unas 60.000 se declararan usuarias habituales, de acuerdo a datos de la primera mitad de 2007, pero hay analistas que sostienen que es una cifra a destacar.

"Es un fenómeno digno de tener en cuenta, porque el porcentaje de utilización crece de manera más fuerte que en los otros grupos de edad", explicó Antonio Argüeso, subdirector general de Estadísticas y Análisis Sociales del INE.

¿PALIATIVO A LA SOLEDAD?

"A las ancianas, ahora nadie las hace caso. Poca gente las quiere. Yo me llevé una sorpresa con Internet porque niños de 18 años, de 14 y de 15, me cuentan sus vidas y su parecer y me piden consejos", afirma María Amelia.

Los expertos sostienen, siguiendo el principio del "envejecimiento activo" defendido por la Organización Mundial de la Salud, que las nuevas tecnologías y fundamentalmente Internet pueden ayudar de alguna manera a paliar algunas carencias.

"Aunque nada puede sustituir las necesidades afectivas, Internet puede ser un medio de comunicación, con el correo, el chat o la mensajería, o una fuente de distracción adaptable a las propias preferencias y que siempre está ahí", señala Laborda.

María Amelia lo tiene claro y aconseja a las personas mayores que sigan su ejemplo:

"Les diría que no tengan miedo a esto, al contrario, vivirán mejor comunicándose con Internet (…) A mí eso me entretiene y me hace pensar, discurrir, mi cerebro trabaja y no pierde memoria. Si no se habla con nadie, ni se ve a nadie, va consumiéndose la inteligencia".

"Ahora tengo amigos en todo el mundo (...) Yo soy universal", concluye.

/Por Raquel Castillo/




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31 ottobre 2007

I'm very proud of my pumpkin! Professionale direi...

Happy Halloween!!




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26 ottobre 2007

In un bagno in Germania...




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